Padre Camorra

Padre Camorra

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Titolo: Padre Camorra
Autore: Vittorio Vavuso
Formato A5
Prezzo € 10,00
N di pagine 112
Alette 9 cm

Aletta 2 Biografia

Vittorio Vavuso, nato a Salerno il 19 agosto del 2000, frequenta il quarto anno del liceo classico “T. Tasso” di Salerno.
Appassionato alla lettura, alla scrittura creativa, alla musica ed alla pittura, ha ottenuto diversi riconoscimenti, soprattutto in campo letterario: tra questi, il primo posto al Concorso Nazionale poetico Argento vivo, organizzato nel 2016 dall’Università della Terza Età di Cava de’ Tirreni in occasione del suo venticinquesimo anno di vita. Fin dal primo anno del liceo ha partecipato, oltre che alla redazione del giornale scolastico Kaos, alla giuria del Festival cinematografico Linea d’Ombra ed a quella della Rassegna Salerno Letteratura.
Alcune sue poesie sono state pubblicate sull’antologia Sentire (ed. Pagine), poesie presenti e sull’antologia Argento Vivo curata dall’UTE di Cava de’ Tirreni.
Padre camorra è il suo primo romanzo.

Aletta 1 Sinossi: Antonio, quattordicenne ragazzino figlio di Gennaro, gestore di una avviata “kebaberia” nel cuore di Salerno, cresciuto senza mamma e con poca scuola, comincia a porsi delle “strane” domande sulla reale attività del padre, che è in realtà un piccolo boss camorrista. La sconvolgente conferma arriva quando si trova a contatto con un uomo ucciso e scopre che il padre e i suoi amici sono ben coinvolti, tanto da dover preparare una fuga strategica.
Trascinando con loro il ragazzo, si rifugeranno nella hollywoodiana villa di un imprenditore, detto Zagòr, che di fatto è un super boss della malavita. E qui comincia la “formazione” di Antonio, che da una parte si finge figlio fedele e disposto a diventare “uomo”, dall’altra prepara la controffensiva.
Il racconto, opera prima di un sorprendente e talentuoso studente diciassettenne, procede a ritmo serrato, con padronanza di affabulazione e capacità di coinvolgimento anche per un pubblico adulto, mantenendosi in bilico tra l’orrore, l’affetto e l’amore, fino ad una soluzione finale ricca di emozionanti ed emozionati colpi di scena. Senza fronzoli descrittivi, ma con opportune “pennellate” utili per caratterizzare e gestire i non pochi personaggi e situazioni, la vicenda si dipana attraverso un suggestivo binario, tracciato dal duro e tragico conflitto “etico e sociale” tra il figlio adolescente e il padre, e la dolce intesa d’amore tra due quattordicenni che vogliono conservare la loro innocenza, costi quel che costi.
Nel complesso, è un racconto di formazione, ma più in generale va visto come l’auspicio di una società diversa, meno compromessa e malavitosa, più foriera di speranze e di rispetto umano. La speranza di “un mondo salvato dai ragazzini”. (FBV)

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