La vincitrice del festival

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La Pro Loco “Villa Regina” di Boscoreale, Il quaderno edizioni e la Fenice Vulcanica presentano la vincitrice del primo Festival della letteratura femminile vesuviana: Ida La Rana con la sua opera “Oplonia”.

Ida La Rana è una pittrice, vignettista, autrice ed illustratrice di racconti per ragazzi e per adulti, nonché di testi didattici, docente di Arte e Immagine. è nata a Torre Annunziata e ha studiato a Napoli, allieva di Domenico Spinosa e di Crescenzo Del Vecchio Berlingieri. Si è diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti. è sposata con Giacomo e ha un figlio di nome Antonino prossimo alla maturità.
Oplonia, pubblicato nel 2015 per il quaderno edizioni è la favola dell’amore, di tutti i suoi aspetti e significati che diventano vani se non valorizzati nella loro equilibrata misura: il fantasticare e il vivere l’emotività unicamente nella dimensione trascendentale del sogno, allontana Oplonia dall’apprezzare le reali gioie della maternità e dell’amore concreto per poter condurre la vita con sereno appagamento. Raccontata in quartine, questa favola della sirena sognatrice ci fa sprofondare con lei negli abissi del mare, nel suo come nel nostro subconscio, per trovare la risposta alla ricerca affannosa della felicità, necessaria alla sopravvivenza emotiva, ma fatale per il non guardare alla realtà. Un navigare in acque profonde dove arriva riflesso il sogno mai dimenticato per indurre, in quanto utopia e non progettualità per divenire concretezza, all’illusione, all’inganno e alla delusione fino al perdere e perdersi completamente. Ecco le prime parole della vincitrice:
“Sono davvero molto onorata e felice per aver vinto la prima edizione del “Festival della Letteratura Femminile Vesuviana”, una manifestazione che, a mio parere, vede vincitrici anche tutte le numerose autrici che hanno partecipato e contribuito alla produzione di opere che in ugual misura di merito vanno ad ampliare e a valorizzare sempre più il complesso mondo della scrittura letteraria. E’ un festival che vede la realizzazione grazie alla sua ideatrice ed organizzatrice, Stefania Spisto, presidente de “Il Quaderno edizioni”, che sa sempre dare voce ai nostri pensieri, i quali, senza il coraggioso impegno e la costante dedizione di questa “super-donna”, sarebbero rimasti trascritti su anonimi fogli da riporre a malincuore nel cassetto di ognuna di noi. Ringrazio tutte e tutti coloro che si sono affiancati a lei per poter condurre il festival nei migliori dei modi.
A chi dedico “Oplonia”?
“Oplonia” è una favola illustrata per adolescenti e adulti, e si rivolge a tutte le donne che vivono il loro sogno d’amore troppo spesso idealizzato e che quindi condiziona, limita e modifica la loro vita, allontanando la possibilità di apprezzare le reali gioie della vita stessa. E dunque dedico a loro quel sofferto monito che la narrazione induce a far emergere: il sogno, sì, deve esistere, ma per divenire progettualità per poter condurre poi la vita con serenità.

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